Pensioni: il governo la smetta di nascondersi!

  • Posted on: 11 December 2018
  • By: Anonimo (non verificato)

PENSIONI: IL GOVERNO LA SMETTA DI NASCONDERSI!
 
Lega e M5S hanno preso milioni di voti promettendo di abolire la Legge Fornero: un obiettivo giusto che sosteniamo da prima della Lega, avendo promosso un referendum nel 2012.
Poi hanno annunciato quota 100 (62+38)  che è migliore della situazione attuale ma che non abroga la Fornero e non risolve nessun problema né alle donne, che non ce la fanno a raggiungere i 38 anni per il lavoro di cura che si scarica su di loro, né ai giovani con lavori precari.
 
Ora circolano le ipotesi più disparate e inaccettabili: inaccettabile se la misura durasse solo 3 anni, se si ricalcolassero le pensioni con il contributivo, se si mettesse un tetto ai contributi figurativi penalizzando 2 volte le lavoratrici e i lavoratori che hanno dovuto ricorrere alla casa integrazione!
 
Il governo la smetta di nascondere cosa vuole fare e la smetta anche di nascondersi dietro l’Europa!  Noi siamo contrari da sempre alle politiche di austerità della UE, perché vogliamo fare un’altra Europa tutta diversa: dei diritti del lavoro e della giustizia sociale.
 
Ma il governo non solo ha sbagliato a non costruire nessuna alleanza con altri paesi Europei, a mettere in scena il teatro dello scontro, salvo poi prepararsi ad una ritirata che rischia di scaricarsi sui lavoratori,

IL GOVERNO SBAGLIA PERCHÉ NON PRENDE I SOLDI A CHI LI HA!
 
Si persegua l’evasione in un paese con 110 miliardi di imposte evase l’anno, invece di fare il condono!
Si faccia una patrimoniale per chi ha più di 1 milione di euro, che colpisca quel 5% di ricchissimi che da soli hanno il 40% della ricchezza del paese, invece di fare la Flat-Tax!
Si taglino davvero le spese militari e per le grandi opere inutili come la TAV, come invece non si fa!
 
Ci sono abbastanza risorse per le pensioni, un reddito dignitoso, politiche industriali e la creazioni di nuovi posti di lavoro!
 
Noi ci battiamo perché non solo quota 100 non sia peggiorata, ma si introducano flessibilità e riduzione dei requisiti per le donne (fino a che non ci sarà una reale uguaglianza nel lavoro produttivo e di cura) e si istituisca una pensione di garanzia, che rimetta in discussione i meccanismi del contributivo, per i lavoratori precari.
 

BASTA PRESE IN GIRO!