Chi di Maidan ferisce …. di Maidan perisce

  • Posted on: 7 January 2021
  • By: Anonimo (non verificato)

A sinistra Maidan nel 2013 a destra Washington il 7 gennaio 2021
L’osservatorio : le immagini degli scontri tra Trumpiani e poliziotti davanti alla sede del Congresso ci ricordano da vicino le immagini di Euromaidan del novembre 2013, la rivolta fortemente voluta dalla amministrazione americana che l’ha finanziata,armata e addestrata nel pre e post caduta di Viktor Janukovyč. 
E’ uno dei tanti scherzi della storia che vede ritorcersi contro il Potere USA,di qualunque ispirazione sia,repubblicana piuttosto che democratica, le stesse manovre cospiratorie messe in atto in Ucraina, in Venezuela sostenendo la marionetta Juan Guaidò, più recentemente in Bielorussia,dove la presenza conclamata di nazisti provenienti da Ucraina,Polonia e Ungheria tra le fila della protesta fanno temere il peggio,con il passaggio dalla “padella” autoritaria di Aljaksandr Lukašėnka alla brace nazista in stile Kiev.

Nelle immagini da Washington abbiamo visto nei poliziotti dispiegati davanti al Congresso la stessa indecisione di quelli mandati a Maidan a contenere la rivolta, indecisione dovuta nel migliore dei casi alla mancanza di indicazioni, più probabilmente diciamo noi,dovuta alla volontà politica di Trump di lasciar intervenire polizia e Guardia Nazionale solo dopo che il messaggio “forte” relativo all’estrema vulnerabilità delle istituzioni democratiche aveva già raggiunto i teleschermi di decine di milioni di americani,di miliardi di spettatori in tutto il mondo.
Infatti,la democrazia americana,che doveva sancire nella sua massima sede istituzionale la volontà del popolo americano emersa dalle elezioni , ieri è stata sospesa e sospesa rimarrà con tutti i rischi del caso fino a quando il fellone domiciliato alla Casa Bianca non verrà rimosso. E sì perché il termine “fellone” si addice all’infedele,al traditore,al golpista, per quanto maldestro possa essere stato.

 
I Proud Boys,quelli che Donald chiama “patrioti,”sono l’etichetta dietro alla quale sono raggruppati quelli che hanno risposto all’appello,dell’ancora per poco speriamo Presidente. Sono gli amanti del “Boogaloo”,il fenomeno eversivo americano sul quale di seguito offriamo alcuni approfondimenti.
 
Partiamo dal nome:  “ Boogaloo”,è il meme nato negli US da un film degli anni ’80,divenuto poi nel dire comune sinonimo di sovvertimento violento del sistema esistente,abbreviazione per “futura guerra civile”,di resa dei conti contro i nemici siano essi le istituzioni democratiche,avversari politici,appartenenti ad altre razze o a diversi credi religiosi.Questa teoria eversiva che ha unito gli iscritti alla NRA (National Rifle Association) con schierata in prima fila la propria Milizia armata,i Survivalisti ,i Suprematisti bianchi e i neonazisti, grazie a piattaforme social dedicate,Telegram per esempio,spinge da anni decine di migliaia di fanatici a propugnare il “Boogaloo”, specialmente oggi che nella pandemia Covid19 vedono l’elemento “acceleratore” dell’imminente implosione del sistema. 
Licenza di caccia all’ ANTIFA
                                                                                                                                                        In prima fila nelle recenti manifestazioni contro il lockdown negli Stati (prevalentemente governati dai Democratici) che non hanno allentato le limitazioni; i “Boogalisti” si sono opposti violentemente alle mobilitazioni  degli Antifa e del movimento dei Black Lives Matter  seguite all’omicidio dell’afro-americano George Floyd.
 

                                                                                                                                                                        Di seguito un articolo di fine 2019 pubblicato su ADL.org sito dell’Anti Defamation League
 
The Boogaloo: il nuovo termine gergale degli estremisti per una guerra civile in arrivo
Non capita spesso che un vecchio modo di dire scherzoso si trasformi in un tormentone in favore della violenza di massa, ma è proprio quello che è successo l’anno scorso quando una varietà di estremisti,frange di movimenti e aggregazioni di sottoculture marginali hanno adottato la parola “boogaloo” come abbreviazione di una futura guerra civile.
Dai gruppi della Milizia ai Suprematisti bianchi, gli estremisti su numerose piattaforme online parlano – e talvolta addirittura anticipano l’avvento – del “boogaloo”,dove la diffusione del “boogaloo”, rappresenta la naturale accettazione di una futura violenza di massa, e lo stimolo per alcuni estremisti, ad impegnarsi da subito in atti violenti.
Il termine americano “Boogaloo” ha le sue radici in decenni di battute nate su un vecchio film breakdance del 1984, Breakin ‘2: Electric Boogaloo. Sin dalla prima  proiezione del film, la gente ha giocato con il formato del titolo del film per scopi umoristici, sostituendo “Breakin” con il titolo di altri film, di eventi o di persone a loro scelta.Tra questi, i riferimenti a ”Civil War 2: Electric Boogaloo”, che nella la sua iterazione più recente e più seria ha preso piede e si è diffusa molto rapidamente, con alcuni che usano ancora la frase in chiave scherzosa,mentre un numero crescente di persone la usa con intenti seri.
Gli attivisti per i diritti delle armi minacciano la violenza
Questa nuova terminologia con carattere negativo, sembra aver avuto inizio tra gli attivisti per i diritti delle armi che minacciavano violenze se il governo avesse deciso di andare a prendere  le armi di loro proprietà. A giugno 2018 qualcuno iniziò infatti un thread su Reddit intitolato “Civil War 2: Electric Boogaloo” in risposta ad un post su Facebook di Gavin Newsom, allora vice governatore della California, che minacciava la National Rifle Association dicendo : “stiamo arrivando per le tue pistole”. Le allusioni fatte dagli autori del post erano chiare: che tra le reazioni a tale azione governativa sarebbe stata contemplata anche la guerra civile.
Nel 2019, l’utilizzo del termine “Civil War 2: Electric Boogaloo” si è diffuso ampiamente tra gli attivisti pro-gun su una varietà di piattaforme online, tanto che è stato rapidamente ridotto semplicemente a “boogaloo” o a “il boogaloo”. Ad agosto, un utente di Twitter ha avvertito gli altri di acquistare qualsiasi arma e munizioni desiderassero subito, perché presto la possibilità di farlo sarebbe stata “fortemente ridotta”, aggiungendo, “Pulsante per il #boogaloo. Adesso.” Nello stesso mese altri hanno twittato l’hashtag #boogaloo, mettendo in pre-allarme circa 100 milioni di active shooters su “quando gli sbirri tenteranno di effettuare confische di armi a livello nazionale”
(….)
Alcuni soggetti hanno predetto che le leggi “bandiera rossa” proposte (che consentirebbero il sequestro temporaneo di armi da fuoco a individui ritenuti pericolosi per se stessi o gli altri) porterebbero al boogaloo; e conseguentemente molti allusioni al boogaloo sono diretti contro i “ragazzi dell’alfabeto” o “banda dell’alfabeto” ,come vengono chiamati in forma criptata gli addetti delle agenzie federali e dell’FBI e dell’ATF,che si presume verrebbero incaricati della confisca di armi.

                                                                                                                                              A settembre, l’allora candidato alle Presidenziali, Beto O’Rourke ha richiesto un programma di riacquisto obbligatorio per le armi d’assalto, scatenando un’ondata di riferimenti boogaloo. “Ti rendi conto che il tuo piano di confisca delle armi avrebbe scatenato il boogaloo, giusto?” ha twittato in ottobre un utente in risposta a O’Rouke. “Sai che inizierai un boogaloo?” ha chiesto un altro. “Una volta che Beto (Rourke) inizia a portare via le pistole, inizierà il boogaloo”, ha affermato un terzo.
 
Il meme “boogaloo” si è presto esteso dagli attivisti arrabbiati per i diritti delle armi al movimento della Milizia e ai Survivalisti. Il canale di Telegram “Boogaloo: How to Survive” afferma di mostrare “come sopravvivere in un mondo post-società attraverso la comprensione della psicologia della violenza. Il canale conta attualmente oltre 1.700 membri. Un sito Web dedicato al movimento della Milizia ora vende una maglietta “Boogaloo 2020”, ma non è il solo,infatti è possibile acquistare abbigliamento e accessori relativi a boogaloo da diversi siti online, tra cui Amazon.
(….)
I suprematisti bianchi adottano il termine
Anche i Suprematisti bianchi hanno anche adottato il termine/concetto di boogaloo. Una t-shirt boogaloo particolarmente inquietante (attualmente disponibile online) presenta la parola boogaloo sotto una fotografia di John Earnest, il Suprematista bianco che ha aperto il fuoco in una sinagoga di Poway, in California, nell’aprile 2019, uccidendo una persona.
Più precisamente,se il movimento della Milizia, attivisti radicali per i diritti delle armi in genere promuovono il boogaloo come una guerra contro il governo o i liberali, i Suprematisti bianchi concepiscono il boogaloo come una guerra razziale o una rivoluzione bianca. (…)
I Suprematisti bianchi,fautori dell’Accelerazionismo (teoria in favore dell’accelerazione del collasso della società così come la conosciamo) sono particolarmente abituati a usare il termine “boogaloo” predicando il collasso della società moderna per creare un nuovo mondo dominato da bianchi. Tra questi c’è Paul Nehlen, che ha acquisito notorietà candidandosi per il Congresso degli Stati Uniti in Wisconsin nel 2016 e nel 2018, dopo le riprese dell’attacco alla sinagoga di Poway, Nehlen che ha abbracciato sia la teoria dell’Accelerazione che il termine boogaloo , ha pubblicato foto di se stesso con indosso la maglia con il ritratto di John Earnest  e la scritta “boogaloo”.
Girano sempre più di frequente su Telegram “dichiarazioni di guerra” al governo e alle sue istituzioni. Ad agosto, il canale Accelerazionista di Telegram, “Terrorwave Refined” ha pubblicato la seguente chiamata alle armi:
“Se saranno mai abbastanza stupidi da venire per le tue armi, fai sapere ai dirigenti, agli addetti legislativi e giudiziari e ai loro padroni ebrei che è meglio confiscare tutto il letame e i camion in America … perché i primi posti che visiterai saranno i tribunali,le caserme e poi, le loro case, le case dei genitori, le case dei loro figli … e sarà davvero l’inizio del Boogaloo”
dove l’allusione al letame e al camion porta direttamente a Timothy McVeigh’s il Suprematista che con un camion-bomba distrusse nel 1995 il Municipio di Oklahoma City.
L’Osservatorio,l’articolo pubblicato su ADL.ORG, si chiudeva con un monito contenuto nell’ultimo paragrafo  che mai come ieri 7 gennaio 2021 è sembrato tristemente veritiero :
Bisogna prestare molta attenzione a non sottovalutare i riferimenti alla guerra civile come boogaloo, anche se alcune persone – anche quelle che si trovano nei movimenti estremisti – usano ancora la frase scherzosamente, o per deridere alcuni dei più fanatici o fanatici sostenitori del proprio movimento.